11 posts tagged “calcio”
Se fossi il presidente della squadra di calcio dell'Inverness, un giocatore che si chiama Nessie lo comprerei subito (magari convertendo al calcio - anche se sarebbe difficile, visto il fisico - questo giocatore di rugby inglese).
Chiamasi daspo quel provvedimento del questore che impedisce a un tifoso di mettere piede all'interno di un impianto sportivo per motivi di pubblica sicurezza.
Leggo sui giornali che nel pacchetto Amato sulla sicurezza negli stadi ci sarebbero anche i "daspo preventivi", ossia i divieti inflitti sulla base del pericolo che qualcuno possa commettere atti di violenza. Continuo a chiedermi perché in Italia si inventino stupidaggini del genere (che qualsiasi giudice, immagino, casserebbe immediatamente, visto che è difficile limitare la libertà di qualcuno sulla base di semplici sospetti) invece che usare veramente la linea dura contro i tifosi che commettono veri atti illeciti. E ho sempre la solita domanda, che ripeto ossessivamente quando parlo di calcio con gli amici: quali sistemi di sicurezza selettivi utilizzano le società, che impediscono a me di entrare in tribuna centrale o laterale con una lattina di birra mentre permettono ad altri di andare in curva pieni di candelotti fumogeni e petardi (quando va bene)?
Un consiglio a chi ci governa in Parlamento e alla Federazione: stangate veramente i tifosi (tifosi, non pseudotifosi) che usano violenza, stangate veramente le società che mostrano qualche tipo di tolleranza, non approvate cose ridicole come i daspo preventivi.
Passeggiando su qualche sito internet, oggi ho visto questo titolo su Corriere.it: "Chiesta la condanna di Veron e Cragnotti - L'accusa è di falso ideologico e materiale con riferimento al rilascio del passaporto di nazionalità italiana al calciatore argentino". Lo leggevo e mi chiedevo se l'ufficio indagini della Federazione del calcio avesse aperto un'indagine sulla Lazio e chiesto gli atti alla Procura di Roma o al Tribunale, come qualche mese fa fece con la Procura di Napoli. Mi chiedevo anche se lo avesse fatto per altri casi, come quello del passaporto di Alvaro Recoba, giocatore dell'Inter. Me lo chiedevo, perché davvero non lo so se sia accaduto.
Non so se sia avvenuto, ma a leggere qualche articolo mi pare proprio che i dirigenti di alcune squadre abbiano cercato di alterare le partite con i passaporti falsi. Sì, perché così sarebbero riusciti a far giocare nella loro squadra calciatori che altrimenti, con i limiti fissati per comunitari ed extracomunitari, non avrebbero trovato posto. E cercare di alterare il risultato di una partita a casa mia si chiama illecito sportivo. E l'illecito sportivo - ma potrei sbagliarmi - prevede la retrocessione nella serie inferiore.
Di tanto in tanto, quando non parla in maniera piuttosto intelligente di politica e costume degli Stati Uniti, Christian Rocca (juventino per i pochi che non lo sapessero) sul suo blog Camillo se la prende con l'Inter e gli interisti, chiamati sarcasticamente "indossatori di scudetti altrui". Divertente da leggere, anche se i pezzi sugli Stati Uniti sono più precisi. Secondo lui, per esempio, gli arbitri tenderebbero a favorire l'Inter con metodi simili a quelli usati in passato per la Juventus: ammonendo e facendo squalificare giocatori della squadra che la domenica successiva avrebbe affrontato l'Inter (l'ultimo post sull'argomento, che contiene un errore di aritmetica non da poco, lo potete leggere qui).
Se la teoria di Rocca fosse vera, una delle squadre italiane più potenti con gli arbitri sarebbe il Rimini, che venerdì giocherà con il Treviso. Sabato scorso a Pescara, infatti, l'arbitro ha espulso un giocatore del Treviso (Valdez) e ne ha ammoniti altri due (Moro e Vascak) che saranno squalificati e non giocheranno la prossima partita.
Detta ieri sera da un amico dopo Inter - Bayern Monaco 0-2: «L'Inter può vincere la Champions soltanto se mettono Guido Rossi al posto di Blatter».
Il resto (i pedinamenti di arbitri e giocatori, i tabulati telefonici illegali e tutte le altre possibili connessioni fra lo scandalo Telecom e l'Inter, la squadra che dice di aver vinto lo scudetto degli onesti) potete leggerlo sui giornali di questi giorni.
Christian Rocca: "Domenica pare si giochi Indossatori-di-scudetti-altrui contro Sampdoria. Oggi, preventivamente, sono stati espulsi non uno ma due giocatori della Samp". Beh, io non ho ancora visto quelli che qualcuno chiama i "riflessi filmati", ossia i servizi televisivi, e non so se i giocatori della squadra genovese siano stati particolarmente violenti, però segnalo che nella Sampdoria ci sono state anche le ammonizioni di Sala, Zenoni e Bonazzoli, oltre alle espulsioni di Falcone e Delvecchio. Arbitro un mio quasi concittadino: Gabriele Gava di Conegliano. Vedremo se farà carriera.
Il professor Piero Sandulli, docente universitario e persona che respira diritto da decenni, quando è arrivato alla presidenza della Corte federale della federazione calcio si è comportato come un qualsiasi cliente del bar Sport o come un novello Fonzie (quello che in Happy Days non riusciva mai a dire "ho sbagliato, vi ricordate?). Al processo d'appello contro la Reggina ha ricevuto un'istanza di ricusazione di Treviso e Brescia contro tutti i componenti della Corte federale e, invece di fare come qualsiasi giudice, ossia trasmettere l'atto a un altro giudice affinché potesse decidere se Treviso e Brescia avevano ragione o no, ha fatto tutto in casa: ha detto, insieme ai colleghi del collegio, che l'istanza doveva essere respinta. I giudici ricusati hanno deciso su sé stessi, non male.
E poi il commissario straordinario della Figc Guido Rossi si lamenta se le società sportive cercano giustizia nei tribunali ordinari, fuori da quelli sportivi. Provi a garantire un minimo di rispetto delle basi della nostra civiltà giuridica prima di parlare.
Guido Rossi è una persona intelligente, per questo molti non si aspettavano che si comportasse come si sta comportando ora, soldatino che deve portare a termine la missione di far cominciare i campionati di calcio nella prima metà di settembre dopo la finta pulizia di Calciopoli. Il soldatino Rossi ora deve evitare che il Tar del Lazio possa far rinviare i campionati e così la Federcalcio ieri ha emesso un comunicato in cui dice: "In conformità alle direttive impartite dalla Fifa e da quest'ultima ribadite con lettera indirizzata al commissario straordinario in data odierna vanno applicate sanzioni disciplinari in caso di violazione del vincolo di giustizia". Tradotto: altre sanzioni contro la Juventus se deciderà di uscire dall'ordinamento sportivo e di far ricorso al Tar.
Una domanda per Guido Rossi: si ricorda che il ricorso al Tar del Lazio per le società sportive è esplicitamente previsto da una normativa dello Stato italiano del quale lui fa parte, la legge 280 del 2003? Spero non abbia intenzione di penalizzare la Juventus perché segue una legge dello Stato (e lo dice un milanista).
Due domande per Joseph Blatter e la Fifa: la prima è la stessa scritta 13 giorni fa: come mai le stesse sanzioni non sono state applicate a tutte le squadre italiane che si sono rivolte alla giustizia ordinaria negli anni scorsi? La seconda riguarda il signor Jean-Marc Bosman, il calciatore che ha dato il nome alla cosiddetta "sentenza Bosman", che il 15 dicembre 1995 ha rivoluzionato il mondo del calcio. La sentenza fu emessa dalla Corte di giustizia europea del Lussemburgo e quindi immagino che Bosman sia stato pesantemente punito per essersi rivolto a un tribunale civile. Oppure Blatter e la Fifa se ne dimenticarono, come si sono dimenticati di penalizzare le squadre italiane negli anni scorsi?
Dottor Rossi (Guido), non si faccia seppellire dalla stessa risata che risuona ogni volta che Blatter minaccia sanzioni contro di voi o contro la Juventus.
Lettera di Joseph Blatter, presidente della Fifa (che sarebbe la Federazione internazionale del calcio), inviata il 24 luglio a Guido Rossi, commissario della Figc (che del calcio è la Federazione italiana): "In merito al giudizio pendente innanzi agli organi di giustizia sportiva della Figc, ed in particolare, alla decisione di primo grado, comunicata in data 14 luglio 2006, mi risulta che le società interessate da tale decisione abbiano presentato ricorso in appello e che la sentenza sarà emessa domani, 25 luglio 2006. Dalle dichiarazioni rilasciate dalle società coinvolte, sembra che le stesse abbiano intenzione di presentare ricorso avverso la decisione di secondo grado presso i tribunali della giustizia ordinaria in Italia, o presso il Tas di Losanna. L’eventuale ricorso al Tas è l’unica procedura che potrebbe essere accettata dalla Fifa; pertanto è doveroso da parte nostra rimarcare l’obbligo di non fare ricorso alla giustizia ordinaria, previsto dallo Statuto per la federazione e per le società. Se ciò accadesse, la Fifa potrebbe escludere la Federazione italiana da tutte le competizioni internazionali. Sia gli organi della giustizia sportiva della Figc, sia il Tas, forniscono piena garanzia che i casi siano trattati in maniera corretta, efficace e rapida: non è, pertanto, giustificato il ricorso alla giustizia ordinaria. Infine appare opportuno sottolineare che una violazione delle norme imposte sia dal nostro che dal vostro statuto potrebbe comportare conseguenze a carico della Figc, non esclusa una possibile sospensione. Vi prego di considerare attentamente quanto sopra."
Forse ho poca memoria, ma io ho in mente una serie di ricorsi presentati al Tar (e alcuni vinti) da alcune società di calcio italiane proprio negli ultimi anni. È così? E Blatter era presidente della Fifa anche allora, vero? Deduco quindi che Juventus, Inter, Milan e molte altre squadre italiane abbiano partecipato abusivamente alle recenti edizioni delle Coppe europee. Forse le Poste hanno funzionato male e non hanno notificato loro l'esclusione dalle competizioni internazionali a causa dei ricorsi al Tar presentati in gran copia l'anno scorso e due anni fa. O forse il signor Blatter si era dimenticato di scrivere una lettera simile a quella di due settimane fa?