4 posts tagged “9/11”
Quello che mi sorprende non è che ci siano direttori di giornali che, in Italia, negli Stati Uniti o in Indonesia, possano immaginare di creare una copertina come quella del New York magazine ("E se l'11 settembre non fosse mai accaduto?"). No, quello che mi sorprende è che ci siano persone, che non sono scrittori di fantascienza, disposte a perdere una o due ore del loro tempo per scrivere un saggio su quell'argomento. Gente come Andrew Sullivan, Frank Rich o Thomas Friedman.
Mi stupisco anche che ci sia qualcuno come me che perde tempo a scrivere su un blog del proprio stupore.
Sì, sono un dietrologo, ma ho la sensazione che non sappiamo ancora tutto (o, comunque, non sappiamo ancora alcune cose essenziali) sugli attentati in preparazione sugli aerei per gli Stati Uniti in partenza dall'Inghilterra, e in particolare da Heathrow. Ho come la sensazione che non sia stato molto difficile per una normale polizia sventare quegli attentati, per quanto alto fosse il loro potenziale distruttivo. Ho la sensazione che sia una partita di poker; ho la sensazione che al-Qaeda (o al-Qaida o come diavolo volete scrivere il nome della rete di Osama Bin Laden) abbia dimostrato l'11 settembre 2001 a Boston, New York e Washington, il 7 luglio 2005 a Londra e in altre occasioni di avere ancora la forza per fare attentati terroristici; ho la sensazione che a volte sia necessario per alcuni governi tenere alto il livello di attenzione e di allarme contro il terrorismo; ho la sensazione che Fbi, Scotland Yard e altre polizie abbiano a volte la necessità di dimostrare al mondo che sono in grado di sventare anche i peggiori attentati. Ce la possono fare, ma ho la sensazione che non sia ancora arrivato quel momento. Magari mi sbaglio - spero sinceramente di sbagliarmi - ma ho queste sensazioni.
P.s. Link all'articolo di Corriere.it perché Repubblica.it, in casi come questi, non ha ancora imparato che deve scrivere articoli riassuntivi, che siano una visione globale degli avvenimenti, accanto alla cronaca minuto per minuto.
Ieri è uscito nelle sale cinematografiche americane "World Trade Center", un film di Oliver Stone sull'11 settembre. New York Times, Washington Post e Los Angeles Times non ne hanno parlato molto bene. Sarò anche snob, ma se fossero stati tre giornali italiani sarei subito corso a vederlo.
Va bene, la guerra fredda è finita da tempo e il Norad (per i pignoli: North American Aerospace Defense Command) non ha più bisogno di stare 24 su 24 con il naso in alto a controllare se stiano arrivando attacchi aerei dalla Russia. Va bene, ormai il Norad, come è scritto anche sul suo sito, è quasi in disarmo. Va bene tutto, però non riesco a credere che l'11 settembre 2001 il Norad abbia fatto la figuraccia che emerge da questo articolo pubblicato su Vanity Fair (con link a documenti sonori). Non ci credo e basta.
Non voglio passare per un complottista, né dire che l'attacco è stato volontariamente e cinicamente subito dagli Stati Uniti per poter avere il pretesto per attaccare l'Afghanistan. Io non so come sia veramente andata, però so che il Norad non può essere stato così sprovveduto. Sono sicuro che nel suo articolo Michael Bronner abbia raccontato fatti veri, senza omettere nulla delle sue informazioni, sono altrettanto sicuro che quella sia soltanto una parte della verità.